Ancient walls in Pompeii with volcano Vesuvius in the background

Un progetto innovativo trasforma la visita agli Scavi in un’esperienza digitale con realtà aumentata, QR code e narrazione multimediale.

Pompei (NA) – Il futuro entra tra le rovine del passato.
Da questa settimana i visitatori di Pompei potranno vivere un’esperienza completamente nuova grazie al progetto “Pompei Interattiva”, il primo percorso turistico-tecnologico che collega gli Scavi archeologici alla città moderna.

Un’idea tutta campana, nata dalla collaborazione tra il Comune di Pompei, la Soprintendenza Archeologica e una start-up locale specializzata in realtà aumentata. L’obiettivo è chiaro: unire cultura, innovazione e territorio per rendere la visita più coinvolgente e diffondere i flussi turistici anche al di fuori del parco archeologico.

“Pompei non è solo un sito archeologico: è una città viva che vuole raccontarsi anche nel presente,” ha dichiarato il sindaco durante la presentazione del progetto. “Con questa iniziativa vogliamo valorizzare le strade, i negozi, le piazze e i luoghi della comunità che spesso il turismo ignora.”

Attraverso un sistema di QR code e occhiali di realtà aumentata, i visitatori potranno visualizzare ricostruzioni 3D delle antiche domus, ascoltare racconti storici, e persino interagire con personaggi virtuali ambientati nelle vie principali di Pompei.

Il percorso parte da Porta Marina e arriva fino a piazza Bartolo Longo, dove un’installazione multimediale racconta la trasformazione della città dal 79 d.C. a oggi.
Le proiezioni olografiche e i punti interattivi nelle vetrine dei negozi locali consentono di collegare la Pompei antica alla Pompei contemporanea, creando un ponte narrativo unico al mondo.

Il progetto “Pompei Interattiva” rientra in un piano più ampio di turismo sostenibile e digitale che prevede anche il potenziamento dei servizi smart: mappe dinamiche, percorsi per disabili, guide in più lingue e una piattaforma per prenotazioni e ticket virtuali.

Per i commercianti, l’iniziativa rappresenta una grande opportunità. “Finalmente si punta su una Pompei che vive anche oltre gli Scavi,” commenta Maria Ferraro, titolare di un’attività storica in via Roma. “Questa connessione tra passato e futuro può farci rinascere come città.”

La sperimentazione è appena iniziata, ma le prime reazioni sono entusiaste. Se funzionerà, Pompei potrebbe diventare un modello internazionale di turismo digitale, dove l’archeologia incontra la tecnologia senza perdere la sua anima.

Di admin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *